– Cosa non si può mangiare in gravidanza? E cosa sì?
– Quali sono le principali infezioni? E come prevenirle?
A queste domande risponde Rosa Bifulco, biologa nutrizionista e autrice di “Nutrizione in gravidanza – Liberati da credenze e falsi miti – con suggerimenti e ricette specifici per ogni trimestre” (Edizioni Lswr).
Nel libro l’autrice:
– spiega, nel dettaglio, le esigenze nutrizionali di ogni trimestre;
– suggerisce quali cibi non far mancare in ciascun periodo;
– offre menù settimanali dettagliati, che aiuteranno la futura mamma ad organizzarsi al meglio, assicurando che non manchi nulla;
– presenta, per ogni trimestre, numerose ricette, basate su cibi ricchi di sostanze nutrienti essenziali, preferibilmente provenienti da sistemi di coltivazione agro-ecologici e allevamenti non intensivi, nel rispetto dell’ambiente e della salute della persona.
Come e perché cambia il sistema immunitario della donna in gravidanza
“Stilare una lista di alimenti “si” e alimenti “no” è di certo utile – spiega l’autrice – ma prima occorre capire perché un alimento può essere consumato o meno”.
Spesso, infatti, non si sa che, in gravidanza, si osserva un adattamento del sistema immunitario. Il nostro sistema immunitario, che ha il compito di proteggerci dai pericoli esterni, passa dall’essere vigile, attento e intransigente a tutto quello che è estraneo, a essere più accondiscendente e meno severo.
“Questo è un meccanismo assolutamente necessario in gravidanza, dobbiamo infatti immaginare che nel corpo della donna deve crescere qualcosa di estraneo in quanto il tuo bimbo ha un DNA diverso dal tuo. Se il sistema immunitario continuasse ed essere intransigente potrebbe attaccarlo ed “eliminarlo” – continua l’autrice – Questo meccanismo, però, porta con sé anche una necessaria maggiore attenzione alle infezioni”.
Aumenta il rischio di infezioni
Quindi, essendoci una minore allerta del sistema immunitario, si hanno maggiori probabilità di avere delle infezioni. Queste possono essere innocue o comunque banali per la mamma, ma problematiche per il feto.
L’alimentazione è la causa principale di contatto con patogeni e, quindi, rappresenta un potenziale pericolo.
Occorre quindi modificare le norme alimentari per prevenire le infezioni.
Quali sono le principali infezioni?
Listeriosi
La listeriosi è un’infezione causata da batterio Listeria monocytogens, molto presente negli alimenti (circa nel 19% dei prodotti alimentari).
La Listeria monocytogens può essere presente in molti alimenti crudi in particolare:
• latte non pastorizzato e tutti i prodotti caseari fatti con latte non pastorizzato,
• paté di carne,
• cibi lavorati come le carni fredde delle gastronomie,
• carni crude o poco cotte e gli insaccati,
• pesce crudo o poco cotto o affumicato.
È un batterio termosensibile, cioè muore con il calore: la cottura dunque risolve il problema.
Ti basterà quindi cuocere gli alimenti e portarli sopra i 60 °C per essere sicura di averlo debellato.
Devi però prestare attenzione anche alla conservazione degli alimenti:
• in frigo non mettere gli alimenti cotti vicino a quelli crudi;
• chiudi e separa bene gli uni dagli altri, così da evirare la contaminazione;
• in caso non dovessi essere sicura di aver diviso bene gli alimenti crudi dai cotti, prima di consumarli, cuocili nuovamente.
Consigli pratici quotidiani
- Bevi solo latte pastorizzato o UHT.
• Se prendi alimenti cotti in gastronomia o precotti, scaldali nuovamente a una temperatura maggiore di 60 °C prima di consumarli (anche 30 secondi o 1 minuto nel forno a microonde va bene).
• No assoluto ad alimenti crudi.
• No ad alimenti abbattuti o affumicati.
• No a formaggi molli come brie, taleggio e camembert. Puoi consumare i formaggi freschi solo se prodotti con latte pastorizzato (leggi sull’etichetta la tabella degli ingredienti).
• No assoluto ai paté di carne.Salmonellosi
La salmonellosi è un’infezione dovuta alla presenza della Salmonella negli alimenti; è l’infezione alimentare più comune.
Se la si contrae non in gravidanza, raramente si va incontro a problematiche importanti, ma in gravidanza può rappresentare un vero pericolo per il bambino e per la gravidanza stessa. Per questo è molto importante porvi attenzione! Anche questo batterio è termosensibile, quindi viene eliminato con le alte temperature.
Bisogna fare attenzione, ancora una volta, agli alimenti crudi, in modo particolare alle uova.
Consigli pratici quotidiani
• Lava bene le mani prima di toccare gli alimenti.
• Lava bene frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo.
• Cuoci tutti gli alimenti, soprattutto quelli provenienti da maiale, pollame, comprese le uova.
• Evita il consumo di uova crude, poco cotte (per esempio, con il tuorlo morbido come l’uovo a occhio di bue o alla coque), maionese o creme a base di uova crude, fatte da uova non pastorizzate.
• Puoi consumare le uova crude solo se pastorizzate.
• Non sciacquare la carne di pollo sotto l’acqua corrente: oltre a non avere senso, le gocce d’acqua possono favorire la contaminazione di altre superfici che, venendo poi a contatto con altri alimenti o stoviglie, favoriscono la contaminazione.
• Taglia la carne di pollame su taglieri di vetro o marmo (no legno) che non presentano superfici porose e possono essere facilmente lavati con sapone per piatti o in lavastoviglie.
• Consuma solo latte pastorizzato o UHT (l’ho già detto riferito alla Listeria ma vale anche per la Salmonella e per molti altri batteri).
• Proteggi i cibi dalla contaminazione di insetti (copri sempre gli alimenti quando sono fuori dal frigo).
• Separa bene gli alimenti crudi dai cotti.
Toxoplasmosi
Il Toxoplasma è un protozoo, una sorta di piccolo animaletto. Anche lui è termosensibile, quindi con la cottura il pericolo è risolto. La preoccupazione riguardo all’infezione da Toxoplasma in gravidanza è relativa al fatto che può creare problemi importanti nella corretta crescita del feto e nella normale progressione della gravidanza che, a causa di questa infezione, può interrompersi prematuramente.
Per questo motivo, non appena si scopre la gravidanza si fanno le analisi specifiche per evidenziare se In passato si riteneva che, se la futura mamma fosse già venuta in contatto con il patogeno, non correva alcun pericolo relativo all’infezione da toxoplasma.
Gli ultimi studi, invece, evidenziano che, anche in caso di presenza di anticorpi, è necessario fare attenzione e seguire le regole che favoriscono la prevenzione dell’infezione del toxoplasma, perché, anche se in misura minore, si può comunque contrarre l’infezione con conseguenti problemi alla gravidanza.
L’infezione avviene principalmente attraverso le feci del gatto disseminate in acqua, terreno e vegetali o attraverso cisti presenti in animali infetti o con l’ingestione di carni poco cotte o affettati.
Questo significa che non è possibile, in gravidanza, consumare alimenti crudi che possono essere entrati in contatto con il Toxoplasma, come verdure, carne, frutta.
Gli studi evidenziano che le acque di irrigazione sono un vero e proprio “serbatoio di uova di Toxoplasma”, quindi è molto facile che verdure crude e frutta possano rappresentare veicolo di infezione.
Consigli pratici quotidiani
• Lava frutta e verdura prima del consumo, sotto acqua corrente (lavare adeguatamente riduce sensibilmente il rischio, ma non lo abbatte totalmente). Evita invece di lasciare frutta e verdura a bagno per tempi prolungati, questo potrebbe favorire la crescita batterica.
• Cuoci gli alimenti che non possono essere sbucciati, e consuma crudi solo quelli che possono essere sbucciati.
• Lava le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti.
• Lava bene gli utensili che sono venuti in contatto con carni crude, ed evita di tagliare gli alimenti su superfici non facilmente lavabili (come i taglieri in legno).
• Cuoci bene la carne e anche le pietanze surgelate già pronte.
• Evita le carni crude conservate (come prosciutti e insaccati).
• Evita di toccarti la bocca dopo aver manipolato carne cruda.
• Evita il contatto con terriccio potenzialmente contaminato da feci di gatto (eventualmente indossare i guanti e successivamente lava bene le mani).
• Se pratichi giardinaggio, usa guanti e poi lava le mani adeguatamente.
Autore
Rosa Bifulco è biologa nutrizionista. Laureata in “Nutrizione Umana” presso il Campus Biomedico di Roma, ha seguito come ricercatrice il progetto di ricerca “Eco- FoodFertility”, che ha messo in luce la relazione tra ambiente, fertilità maschile e nutrizione. Oggi, si occupa di nutrizione e fertilità, lavorando in centri italiani di procreazione medicalmente assistita (PMA) e supportando le donne nella nutrizione specifica durante la gravidanza. Sui social si dedica alla divulgazione con la pagina “ilpompelmo_rosa”.
Il libro
Nutrizione in gravidanza – Liberati da credenze e falsi miti – con suggerimenti e ricette specifici per ogni trimestre
Rosa Bifulco
Edizioni Lswr
Settembre 2024, 14.90 euro, 136 pagine, isbn 9791254911860
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