Cura della pelle, Salute

Pelle e gravidanza: come curarla e prevenire cellulite e smagliature

Perché, durante la gravidanza, la pelle della donna può cambiare?

  • Quali sono le principali problematiche cutanee che possono verificarsi?
  • Come prendersi cura della pelle sensibile durante questi mesi?
  • E come della pelle secca o grassa?
  • Quale beauty routine adottare per il viso?
  • Come combattere cellulite?
  • Come prevenire le smagliature?

A queste domande risponde Giulia Penazzi, Farmacista, Dottore di Ricerca in Biotecnologia degli alimenti e Specialista in Scienze e tecnologie cosmetiche, nel suo nuovo libro “Pelle a pelle- Guida alla cura della pelle in gravidanza e nel neonato” (Edizioni Lswr).

Perché, durante la gravidanza, la pelle della donna può cambiare?
Durante la gravidanza, nel corpo della donna si verifica una riorganizzazione non solo dal punto di vista endocrinologico, ma anche metabolico e vascolare.
Anche la pelle può manifestare cambiamenti, per alcune donne in meglio, mentre per altre si può verificare un’esacerbazione di qualche situazione latente o poco evidente preesistente.
Ed è per questo che, mentre per alcune donne la gravidanza rappresenta il periodo in cui la pelle raggiunge il suo massimo splendore, appare più rosea e luminosa, per altre si assiste alla comparsa o al peggioramento di alcuni inestetismi che possono interessare non solo il viso ma tutto il corpo.

Le principali problematiche cutanee che possono verificarsi in gravidanza
• La pelle può diventare più sensibile e può non sopportare più i cosmetici che utilizzava in precedenza.
• Può comparire secchezza, sia sul viso sia sul corpo.
• Si può verificare, anche a seconda del periodo di gestazione, aumento di sebo, comparsa di brufoletti, comedoni, pelle lucida.
• Possono formarsi macchie scure sul viso (fenomeno chiamato melasma, cloasma o maschera gravidica) e sul corpo.
• Può manifestarsi couperose e capillari evidenti anche nel corpo.
• Si può presentare prurito.
• Si possono formare smagliature.
• Può comparire la cellulite o pelle a buccia d’arancia.
• Le gambe e le caviglie possono gonfiarsi.

Pelle sensibile in gravidanza – cosa fare e cosa non fare
Cosa fare
La prima azione importante è mettere a punto una detersione adeguata. Si devono scegliere detergenti delicati poco schiumogeni. Prediligere quindi i latti detergenti fluidi, poco grassi, a risciacquo, oppure gel o mousse detergenti senza tensioattivi anionici primari (SLES) e sempre poco schiumogeni.
Cosa non fare

Occorre innanzitutto evitare sempre detergenti troppo sgrassanti, acque micellari e salviette struccanti, soprattutto se dopo non si risciacqua attentamente lacute.Inoltre, è bene non lavare il viso con acqua corrente se è troppo minerale emantenere una temperatura tiepida, evitando sempre gli shock termici. Non utilizzareprodotti esfolianti meccanici (scrub) o chimici a base di acidi.


Pelle secca in gravidanza – cosa fare e cosa non fare
Cosa fare

In caso di disidratazione occorre fornire alla pelle cosmetici ricchi di ingredienti idrofili in grado di trattenere acqua come ad esempio acido ialuronico, niacinamide, saccaride isomerate, mentre se la pelle è secca è indispensabile nutrirla con emulsioni contenenti anche una buona componente lipidica. Sempre fondamentale è la detersione adeguata che dovrà essere extradelicata per non asportare dalla pelle i pochi grassi che ha.
Cosa non fare

Per il viso occorre evitare di utilizzare prodotti schiumogeni, acque micellari e salviette struccanti, soprattutto se non si risciacqua bene la cute, e ridurre il più possibile il contatto con l’acqua corrente se è molto minerale o clorata. È bene anche evitare anche esfolianti meccanici (scrub) e con alfa idrossiacidi in concentrazione superiore all’8%. Gli alfa idrossiacidi sono un gruppo di molecole utilizzate in cosmesi per l’effetto esfoliante. I principali sono gli acidi glicolico, lattico e mandelico. È consigliabile infine sostituire la doccia al bagno e ridurre la frequenza e la durata, non utilizzando acqua troppo calda.


Pelle grassa in gravidanza – cosa fare e cosa non fare
Cosa fare

Anche in questa situazione è fondamentale partire da una corretta detersione, efficace ma non troppo sgrassante. È importantissimo struccare e detergere bene la pelle sia alla mattina sia alla sera perché si tratta di cute piuttosto delicata sulla quale i residui di cosmetici, inquinamento, secrezioni cutanee ecc. possono aumentare la reazione infiammatoria e peggiorare la condizione cutanea. Inoltre la pelle impura e con foruncoli va sempre trattata correttamente per evitare anche la formazione di antiestetiche conseguenze: PIE e PIH.
Cosa non fare

È bene non usare acque micellari e salviette struccanti se non si risciacqua la cute attentamente ed evitare prodotti eccessivamente esfolianti o ricchi di acido salicilico per non incorrere in una sovraesfoliazione con comparsa di secchezza e arrossamento. Se si utilizzano acido salicilico o alfa idrossiacidi, sono da preferire i prodotti con una bassa concentrazione e non utilizzarli tutti i giorni. Occorre evitare sempre prodotti troppo sgrassanti e controllare il livello di idratazione cutanea, che è indice di skin barrier sana; infatti non sempre la pelle mista è anche grassa, a volte si fa l’errore di trattarla come se fosse grassa e questo non fa altro che aumentare ancora di più la disidratazione e la sofferenza della barriera con conseguente peggioramento dello stato infiammatorio.

 

Esempio di beauty routine per il viso adatta alla pelle mista-impura
Mattina
• Detergere il viso con un gel o una mousse detergente delicata. Risciacquare con acqua tiepida.
• Applicare un tonico o una lozione microesfoliante a base di acido salicilico in bassa concentrazione, massimo 0,5%.
• Applicare una crema dermopurificante oppure opacizzante se la pelle tende a diventare lucida.
• Applicare sempre una protezione solare 50+ fluida adatta alle pelli miste.
• Se si usa un fondotinta prediligere le formule con pigmenti in polvere all’interno oppure sostituirlo con un fondotinta minerale compatto.
• Tenere in borsa una cipria; sarà utile se a metà mattina aumenta l’effetto lucido.
Sera
• Struccare e detergere il viso come alla mattina oppure utilizza la doppia detersione in due step:
Primo passaggio: applicare un olio, un lipogel o un burro sulla pelle del viso asciutta, massaggiare delicatamente. Asportare l’eccesso con un pannetto.
Secondo passaggio: inumidire il viso e applicare una mousse o un gel detergente. Massaggiare delicatamente per asportare i residui del prodotto precedente, risciacquare con acqua tiepida, tamponare e asciugare.
• Utilizzare scrub esfolianti delicati a giorni alterni. Alternare con maschere purificanti all’argilla se la pelle è grassa.
• Stendere un siero seguito da una crema dermopurificante.

 

Cellulite in gravidanza – cosa fare e cosa non fare
Gravidanza e allattamento sono due periodi in cui vi è una maggiore ritenzione idrica e in gravidanza vi è anche una minore efficienza del sistema circolatorio degli arti inferiori. Per questi motivi la cellulite può comparire oppure aumentare, nel caso fosse già presente.
Cosa fare

Ecco alcune azioni utili a prevenire la comparsa di cellulite:
• massaggi linfodrenanti da personale esperto;
• percorsi vascolari in piscine termali;
• camminare.
Cosa non fare

Sempre a scopo precauzionale, questi gli ingredienti cosmetici sconsigliati:
• vasodilatatori;
• sostanze a base di iodio anche naturali come l’alga Fucus vescicolosus;
• oli essenziali in alta concentrazione (per un approfondimento vedi box “Gli oli essenziali” nella pagina che segue).


Cosa fare per prevenire le smagliature in gravidanza
La gravidanza è uno dei periodi di maggiore possibilità per la comparsa di smagliature, non solo a causa dei fattori ormonali, ma anche del forte stiramento al quale la pelle è sottoposta nelle zone di maggiore accrescimento ponderale, ovvero ventre e seno.
Le smagliature sono delle vere e proprie cicatrici che si formano per rottura delle fibre che compongono il derma e purtroppo non sono reversibili.
È fondamentale cercare di prevenire la formazione delle smagliature utilizzando
una crema elasticizzante per gravidanza o un olio vegetale arricchito di vitamina E nella sua forma stabile (tocoferolo acetato) almeno al 2% preferibilmente senza profumi aggiunti. Se si utilizza un olio vegetale, ad esempio quello di mandorle dolci, controllare la scadenza e le caratteristiche organolettiche, ovvero un eventuale odore di rancido. Se l’olio è ossidato, infatti, può irritare la pelle ed è per questo che nel periodo estivo è preferibile conservarlo in frigo. Si consiglia di applicare il prodotto dopo ogni bagno o doccia e ogni volta che se ne sente il bisogno perché la pelle non dovrebbe mai dare la sensazione di “tirare”.

L’autrice
Giulia Penazzi, Farmacista, Dottore di Ricerca in Biotecnologia degli alimenti e Specialista in Scienze e tecnologie cosmetiche. Nel mondo della cosmesi è consulente per varie aziende e formulatrice per importanti brand. Autrice di articoli, scientifici e divulgativi, e di libri di cosmesi, collabora con il Blog di Farmacista 33, Puntoeffe e Le Cahier de Galileo. È docente di dermocosmesi per numerosi corsi professionali tra i quali Cosmast e ICQ, per la Scuola di Alta Formazione in Farmacia Oncologica, per il corso di specializzazione FarmacosmesiLAB ICQ e per l’Università di Ferrara.

Il libro
Pelle a pelle – Guida alla cura della pelle in gravidanza e nel neonato
Edizioni Lswr
Luglio 2024

Per leggere le prime pagine o acquistare – clicca qui