Alimentazione, Salute

Gastrite: 3 strategie per combatterla con il giusto movimento

  • Cos’è la gastrite?
  • Quali sono i sintomi più comuni?
  • Quali cibi possono causarla?
  • Quali, invece, aiutano nel combatterla?
  • Quali strategie inserire nella propria routine quotidiana per curare la gastrite – per esempio muovendosi?

Ecco tutte le risposte, in un unico volume a cura della dott.ssa Serena Missori, endocrinologa e diabetologa che torna ad ottobre in libreria con il volume “Stop reflusso e gastrite – Con dieta specifica, menù stagionali e strategie del Metodo Missori-Gelli®”, firmato insieme al dott. Alessandro Gelli (per Edizioni Lswr).

Cos’è la gastrite?
Lo stomaco è la sede della gastrite. Quella che ti dà bruciore, eruttazioni, cattiva digestione ma anche malassorbimento.
Lo stomaco è un tratto del canale alimentare che ha la forma di una “J” che accoglie il cibo che arriva dall’esofago per poi trasferirlo nel duodeno. Di fatto funziona come un serbatoio per immagazzinare il cibo ingerito, permettendo un’alimentazione intermittente, avviando il fisiologico processo digestivo e riversando il proprio contenuto in modo controllato e ordinato in considerazione della ridotta capacità di volume del duodeno.
L’integrità della sua mucosa – la mucosa gastrica – dipende dall’equilibrio tra la secrezione di sostanze aggressive (come l’acido cloridrico e la pepsina) e quella di sostanze protettive (come il bicarbonato e il muco). Quando l’equilibrio si rompe insorgono gastriti e ulcere.

Le cause più comuni
Qualità del cibo scadente, cibi ultra-processati e irritanti per lo stomaco, abuso di farmaci, abuso di alcol e caffè, bevande con edulcoranti nocivi, infezioni, processi autoimmunitari, fumo, allergie possono rompere questo equilibrio e causare gastriti, di vario tipo.
Lo stress cronico non gestito rientra tra i fattori che possono rompere questo equilibrio, perché favorisce la secrezione gastrica anche a digiuno e ciò può rallentare il recupero dell’equilibrio.
Un altro fattore che dobbiamo necessariamente chiamare in causa è la fretta.
A causa della fretta, mastichiamo poco e male, dimenticando che lo stomaco non ha i denti.
In assenza di una corretta ingestione del cibo si avrà la percezione di stomaco pieno, di cattiva digestione. E poi ancora bruciore e rigurgiti.

I sintomi più comuni: eccone alcuni
• dolore, crampi, bruciore epigastrico;
• dispepsia (difficoltà digestiva);
• eruttazioni;
• nausea;
• vomito;
• indigestione;
• sintomi cardiaci (sindrome gastrocardiaca).
I sintomi possono peggiorare in relazione al pasto e all’assunzione di determinati alimenti, al digiuno e allo stato di stress, che li può anche scatenare.

Come intervenire?
Oltre ai cibi “si” e ai cibi “no”, occorre prestare attenzione anche alle necessarie strategie quotidiane da adottare. Alcune di queste sono legate al movimento del nostro corpo e al respiro.
Eccone tre, che sono valide anche per combattere il reflusso.

1) Fai torsioni del busto prima e dopo il pasto o kati chakrasana
Liberare la bolla d’aria gastrica dopo il pasto può evitarci un fastidioso gonfiore e il reflusso” spiega la dott.ssa Missori.
In piedi come nella prima figura, portare la mano destra sulla spalla sinistra mantenendo il gomito parallelo al suolo e poggiare il dorso della mano sinistra sul fianco sinistro facendo passare il braccio dietro la schiena. Mantieni il bacino allineato e frontale, la torsione è solo del busto, come nella seconda figura. Fai tre respiri profondi mantenendo la posizione, poi invertila portando la mano sinistra sulla spalla destra e il dorso della mano destra sul fianco sinistro, esegui tre respiri profondi. Ripeti almeno 10 volte o fino a quando non sentirai fuoriuscire la bolla d’aria o comunque un comfort gastrico. Puoi eseguire la strategia anche da seduto.

2) Muoviti dopo mangiato
Migliora la risposta glicemica e insulinica, favorisce la circolazione cerebrale e riduce il rischio cardiovascolare, ma in caso di reflusso e gastrite aiuta a gestire i sintomi e prevenirli. Può andare bene una breve passeggiata, fare le scale, una camminata sul posto di un paio di minuti.

Il suggerimento è quello di eseguire dopo il pasto le torsioni, e poi camminare qualche minuto, anche nella propria stanza, se il lavoro che si svolge è sedentario.

3) Sblocca il diaframma con il respiro
Molto spesso, a causa della fretta, delle tensioni ma anche della difesa inconscia che abbiamo verso l’aria inquinata, ci ritroviamo a fare respiri brevi e frequenti senza espandere correttamente la gabbia toracica. Questo comporta un blocco del diaframma e una maggiore tendenza al reflusso e al peggioramento dell’ernia iatale e della gastrite.

“Quindi, per poter prevenire e gestire ciò, dovrai necessariamente imparare a respirare in modo consapevole” spiega la dott.ssa Missori.
Ecco due esercizi essenziali: la respirazione toracica e la respirazione completa che puoi eseguire in posizione supina, seduta o in piedi in qualsiasi momento della giornata.

  • Respirazione toracica.
    Poggia le mani sul torace per prendere consapevolezza del movimento, inspira espandendo il torace contando mentalmente 6 secondi, trattieni il respiro per 1-2 secondi, espira in 6 secondi e mantieni i polmoni vuoti per 1-2 secondi. Quando sarà facile e agevole la respirazione toracica con questa tempistica, aumenta i tempi di inspirazione ed espirazione a 8 secondi, poi a 10, poi a 12, via via che il diaframma si sbloccherà. Ci vorrà del tempo, quindi serve costanza nel fare l’esercizio. Una volta imparato sarà possibile eseguirlo senza tenere le mani sul torace. Esegui almeno 10-15 respiri. Sarebbe auspicabile fare questo esercizio sia la mattina che la sera.

    • Respirazione completa.
    Poggia una mano sul torace e una sull’addome. Inspira gonfiando il torace in 3 secondi poi continua a inspirare per 3 secondi spingendo volontariamente in fuori l’addome, trattieni il respiro 1-2 secondi. Espira sgonfiando prima l’addome in 3 secondi e successivamente il torace, trattieni il respiro a polmoni vuoti 1-2 secondi. Una volta diventato facile e confortevole l’esercizio, è possibile aumentare i tempi di inspirazione ed espirazione a 8-10-12-14 secondi. Eseguire l’esercizio preferibilmente a stomaco vuoto ma anche prima di andare a dormire in quanto è estremamente rilassante, almeno per 10-15 respiri.

 

Gli autori
Serena Missori.
Medico chirurgo, endocrinologa, diabetologa, esperta in nutrigenomica ed epigenetica, specialista in cefalee, medicina funzionale rigenerativa e potenziativa, medicina anti-aging e anti-stress, ideatrice del Metodo Missori-Gelli® e della nutrizione biotipizzata. Già docente nei corsi di Alta Formazione in Metodologie Anti-Aging e Anti-Stress presso “La Sapienza” Università di Roma e autrice di libri di salute e benessere. Blogger e autrice di articoli per testate giornalistiche e agenzie di stampa, tiene corsi di aggiornamento per professionisti del settore ed è divulgatrice scientifica sui social media e sul web.
Alessandro Gelli. Farmacista, Direttore tecnico scientifico e Presidente onorario dell’Accademia delle Scienze e Medicina Funzionale Uranus. Ideatore, coordinatore e già docente incaricato dei corsi di Alta Formazione in Metodologie Anti-Aging e Anti-Stress presso “La Sapienza” – Università di Roma. Divulgatore e formatore scientifico, esperto di tecniche ad azione psico-fisiologica di derivazione orientale, adattate e modificate per l’utenza occidentale, è coautore e autore di numerosi libri, tra cui Vincere la Stanchezza, lo Stress e la Fatica (LSWR 2020).

Il libro
Stop reflusso e gastrite – Con dieta specifica, menù stagionali e strategie del Metodo Missori-Gelli
Edizioni Lswr
320 pagine a colori, brossura, 19.90 euro, isbn 9791254911976
Estratto disponibile qui  https://www.edizionilswr.it/stop-reflusso-e-gastrite.html#/34-formato-cartaceo