Alimentazione, Infanzia, Salute

Alimentazione durante l’allattamento: falsi miti e reali fabbisogni

• Che cosa si può e non si può mangiare e bere in allattamento?
• Quello si mangia può aumentare le coliche del bambino?
• Quanto occorre mangiare?
• E quanto si deve bere?

Sono queste alcune delle tante domande che si pone una donna che ha appena partorito, circondata ogni giorno da tanti consigli, falsi miti e indicazioni non sempre molto corrette.

A far chiarezza ci pensa la nutrizionista Rosa Bifulco, “Nutrizione in gravidanza – Liberati da credenze e falsi miti – con suggerimenti e ricette specifici per ogni trimestre” (Edizioni Lswr).

Che cosa si può e non si può mangiare e bere in allattamento?
“La risposta è tutto, tranne gli alcolici – spiega la nutrizionista – e  bisogna inoltre limitare il caffè”.
Per il resto è davvero possibile, anzi consigliato, consumare tutto.
“Ti starai chiedendo che fine ha fatto la prescrizione di non consumare aglio, broccoli, cipolle ecc. perché influenzano il sapore del latte. Eccoci arrivate al primo falso mito. Benché sia vero che quello che la mamma mangia influenza il sapore del latte, questo non deve portare a evitare alimenti”.

Inoltre occorre ricordare che quello che mangiamo in gravidanza influenzerà i gusti del piccolo anche fuori e questo succede ancora di più con l’allattamento!

“Quindi, prosegui con la tua alimentazione, cercando di mantenerla sempre bilanciata, in questo modo inizierai a raccontare al tuo piccolo la storia e le tradizioni culinarie della sua famiglia”.

 

Quello si mangia può aumentare le coliche del bambino?
“La risposta è no, nel modo più assoluto – continua l’autrice – Quello che tu mangi, anche se sono alimenti di difficile digestione come legumi o broccoli, vengono comunque digeriti e metabolizzati da te, nel sangue e poi nel latte saranno presenti solo i nutrimenti che arrivano da quegli alimenti (amminoacidi, grassi, zuccheri) e non l’alimento intero, quindi non possono dare questo genere di problemi”.

Ovviamente se questi alimenti danno fastidio alla mamma, è sempre meglio di evitarli oppure trovare modalità di preparazione che li rendano maggiormente digeribili (per esempio consumare pasta di legumi o farina di legumi se hai problemi a digerire i legumi).

Le coliche potrebbero essere favorite da un non corretto attaccamento al seno o da un mancato ruttino o ancora da un’eccessiva velocità nel mangiare. Occorre quindi parlarne con l’ostetrica.

Quanto occorre mangiare?
In caso di allattamento al seno i fabbisogni sono aumentati rispetto a prima della gravidanza, e sono simili a quelli dell’ultimo trimestre di gravidanza. “Quindi occorre mantenere le stesse abitudini e gli stessi quantitativi di proteine, carboidrati e grassi già assunti durante il terzo trimestre”.

Quali sono i consigli per soddisfare i fabbisogni alimentari di quel trimestre, e quindi anche del periodo dell’allattamento?

“Il mio consiglio, se non si hanno particolari esigenze, è di incrementare un pochino, di circa 20-30 grammi, le dosi di carboidrati e secondi, ma anche di aumentare leggermente la quantità di grassi, preferendo quelli vegetali e polinsaturi come olive, olio d’oliva, frutta secca, o grassi animali di alta qualità come quelli presenti nel pesce o nel burro ghee o di montagna. Sarà assolutamente necessario anche aumentare le dosi di proteine. Si può provare ad aumentarne il consumo sia ai pasti principali che agli spuntini”.

 

E quanto si deve bere?
“La quantità di acqua da assumere è un aspetto importate da tenere in considerazione, infatti i fabbisogni di liquidi con l’allattamento aumentano e se non ci si idrata correttamente si rischia una disidratazione” spiega la nutrizionista.
Occorre cercare di bere almeno a 2 litri di acqua al giorno; potrebbe essere utile controllare la concentrazione delle urine. Se sono troppo scure e cariche, probabilmente si sta bevendo poco per le proprie esigenze e si dovrebbe bere di più. Occorre cercare di arrivare a un’idratazione che permetta di avere urine chiare, quasi trasparenti.

Autore
Rosa Bifulco è biologa nutrizionista. Laureata in “Nutrizione Umana” presso il Campus Biomedico di Roma, ha seguito come ricercatrice il progetto di ricerca “Eco- FoodFertility”, che ha messo in luce la relazione tra ambiente, fertilità maschile e nutrizione. Oggi, si occupa di nutrizione e fertilità, lavorando in centri italiani di procreazione medicalmente assistita (PMA) e supportando le donne nella nutrizione specifica durante la gravidanza. Sui social si dedica alla divulgazione con la pagina “ilpompelmo_rosa”.

Il libro
Nutrizione in gravidanza – Liberati da credenze e falsi miti – con suggerimenti e ricette specifici per ogni trimestre
Rosa Bifulco
Edizioni Lswr
Settembre 2024, 14.90 euro, 136 pagine, isbn 9791254911860

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